Tailandia, bene il manifatturiero

struttura economica della Tailandia

Il tessuto economico tailandese consiste nel 40% di imprese attive nei servizi, il 30% operano nel manifatturiero. Il 16% sono attività commerciali. L’agricoltura conta per il 9% e il settore immobiliare per il 5%.

Nel terzo trimestre 2025 l'economia tailandese ha segnato un rallentamento ma già a settembre l'attività economica ha ripreso vigore, trainata dal manifatturiero, dall’export e dalle maggiori entrate legate al turismo.

Tailandia economia terzo trimestre 2025 800

La produzione manifatturiera è cresciuta grazie alla ripresa della produzione di petrolio e bevande dopo le chiusure temporanee. Allo stesso modo è aumentata la produzione automobilistica, in particolare nel segmento dei veicoli elettrici (EV).

L’export, soprattutto di elettronica, è risultato in crescita mentre sono rallentate le esportazioni verso gli Stati Uniti a causa dei dazi.

L'inflazione complessiva è stata negativa a settembre, principalmente a causa del calo dei prezzi dell'energia e delle materie prime alimentari. Le condizioni del mercato del lavoro sono rimaste stabili.

Tailandia indice produzione manifatturiera aprile settembre 2025 500

Per il quarto trimestre 2025 la Bank of Thailand ritiene che le prospettive di business si mantengano stabili rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Nel terzo trimestre 2025 è stata condotta un’indagine su un campione di 130 imprese di tutto il territorio, ponendo l'accento sull’imprenditoria, mentre le opinioni degli stakeholder del settore agricolo si riflettono in parte nel settore manifatturiero. La maggior parte delle aziende intervistate prevede che le misure di stimolo economico del governo sosterranno la spesa complessiva e la fiducia dei consumatori. Tuttavia, la lenta ripresa del turismo cinese e l'incertezza della politica commerciale statunitense potrebbero avere un impatto sulle imprese nel prossimo periodo.

Secondo quanto riportato dalla Banca Mondiale, nel 2024 l'economia tailandese è cresciuta del 2,5% grazie a un inaspettato miglioramento delle esportazioni di beni e all'introduzione di misure di stimolo fiscale che hanno compensato il rallentamento dei consumi privati e del turismo. Nel 2025 si prevede che il PIL rallenti all'1,8%, all'1,7% nel 2026 ma potrebbe anche salire rispettivamente al 2,2% e all'1,8% qualora l'aumento della competitività contribuisca ad attrarre investimenti e a indirizzare l'attività economica verso catene del valore globali più innovative o produttive.

Il debito pubblico è sostenibile, ma deve affrontare la sfida di una crescente pressione di spesa per soddisfare i servizi pubblici dovuti all'invecchiamento della popolazione e per gli investimenti di stimolo alla crescita.

Tra gli investimenti figurano quelli destinati a ridurre le emissioni e contrastare il cambiamento climatico, fattori ritenuti indispensabili per la crescita e lo sviluppo continuo del Paese nonché per raggiungere l'obiettivo di diventare un paese ad alto reddito entro il 2037.

Il lavoro del Gruppo della Banca Mondiale in Tailandia si svolge nell'ambito di tre piattaforme: Finanza sostenibile, Città sostenibili e Innovazione sostenibile.

La piattaforma "Sustaining Innovation" mira a rendere la Tailandia più competitiva dal punto di vista economico, incoraggiando l'innovazione locale, l'adozione di nuove tecnologie e il miglioramento delle competenze della forza lavoro. Mira a migliorare l'efficacia delle politiche pubbliche per l'innovazione e del sostegno finanziario, nonché a rafforzare il contesto imprenditoriale per accrescere l'attrattività del Paese come destinazione per gli investimenti esteri e il trasferimento tecnologico.