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Corea

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L'industria coreana della macchina utensile

Nel 2010 la produzione coreana di macchine utensili si è ripresa rapidamente dalla crisi economica del 2009, crescendo del 63,1% rispetto all'anno precedente a 4,9 miliardi di dollari. L'aumento della produzione è proseguito nel 2011 raggiungendo la cifra record di 5,6 miliardi di dollari (+14,3%). Dalle statistiche divulgate da KOMMA, risulta che le esportazioni verso la Cina sono rimaste invariate rispetto all'anno precedente mentre le esportazioni totali sono salite del 37,2% a quota 2,3 miliardi di dollari grazie alle maggiori transazioni verso USA, Europa, America Centrale e Sudamerica. Le importazioni di centri di lavoro, rettificatrici CN e attrezzature laser sono salite a 1,79 miliardi di dollari (+24,1%) in seguito ai maggiori investimenti dell'industria manifatturiera. Nel 2011 gli aumenti registrati sono stati a doppia cifra rispetto all'anno precedente: produzione +14,3% (5,6 miliardi di dollari), export +37,2% (2,3 miliardi di dollari), importazioni +24,1% (1,8 miliardi di dollari) e consumi +20% (5,1 miliardi di dollari).

Le previsioni 2012 stilate da KOMMA riportano una crescita del 12,5% nella produzione di macchine utensili a quota 6,3 miliardi di dollari grazie ai continui investimenti dell'industria automobilistica e delle altre industrie oltre alla crescita delle esportazioni verso le economie emergenti nonostante l'instabilità economica globale. Le esportazioni totali dovrebbero aumentare dell'8,6% a 2,5 miliardi di dollari principalmente verso la Cina, il principale mercato export della Corea, ma anche verso India, America Centrale e Sudamerica nonché Europa Orientale. Si prevede che le importazioni crescano a un ritmo più lento rispetto al 2011 in seguito alla minore richiesta del mercato domestico tuttavia si stima una crescita del 6,1% a 1,9 miliardi di dollari grazie agli investimenti delle industrie automobilistiche, elettriche ed elettroniche. Nel 2012 le esportazioni totali dell'industria della macchina utensile dovrebbero aumentare dell'8,6% a 2,5 miliardi di dollari, la produzione del 12,5% (6,3 miliardi), le importazioni del 6,1% (1,9 miliardi) e la domanda interna dell'11,7% (5,7 miliardi).

Nella classifica mondiale 2011 l'industria coreana della macchina utensile si posiziona al 5° posto in termini di produzione (5.641 milioni di dollari, preceduta dall'Italia con 6.233 milioni ma ben lontana dalla Cina, al primo posto con 27.680 milioni), al 5° per consumi (5.131 milioni – Italia al 6° con 2.963 milioni e Cina al primo con 38.370 milioni), al 5° per importazioni (1.791 milioni) e al 7° per esportazioni (2.301 milioni).

Secondo l'Istituto Coreano della Tecnologia Industriale, tra i fattori che influiscono sull'industria coreana della macchina utensile figura innanzitutto l'accelerazione impressa della concorrenza globale che sta modificando gli assetti industriali: la forza della Cina, fondata su macchine di fascia bassa, si sta spostando ora sulla fascia media; allo stesso tempo Germania, Giappone e Stati Uniti si stanno espandendo dalla fascia alta a quella media generando maggiore concorrenza proprio nella fascia di forza della produzione coreana. Da non sottovalutare è la crescita dei Paesi asiatici, che si posizionano ai primi posti nella classifica mondiale dei produttori: la Cina al primo posto è seguita dal Giappone (2° posto), segue la Corea al 5° e Taiwan al 6° mentre l'India è già salita al 13° posto. Per la Corea la Cina rappresenta una minaccia ma anche una grande opportunità considerando la crescita delle esportazioni verso questo paese. L'industria automobilistica e navale, quella dei semiconduttori, dell'energia e aerospaziale richiedono macchinari di alto livello, 'monopolio' dei paesi tecnologicamente leader di mercato da cui vengono esclusivamente importati. Tra le tendenze in atto si segnalano gli accordi tra produttori di controlli, sistemi e attrezzature per attività di co-marketing o al fine di mettere a punto sistemi in grado di rispondere prontamente ai cambiamenti dei bisogni dei consumatori. Di certo il futuro guarda all'alta velocità, all'integrazione per una maggiore efficienza, ai processi di convergenza tecnologica, al multitasking, al riciclo e riutilizzo in un'ottica di maggiore consapevolezza ambientale.

Note sull'economia coreana

Secondo il World Factbook della CIA la Corea del Sud si posiziona al 13° posto per potere d'acquisto. Paese tecnologicamente avanzato, con una efficiente rete infrastrutturale, è la 4° potenza economica dell'Asia dopo Giappone, Cina e India. Alla crisi economica del 2008, che non ha risparmiato la Corea fortemente dipendente dall'export, lo stato ha posto rimedio stanziando finanziamenti a banche e PMI oltre ad avviare misure di stimolo alla crescita. Tra gli interventi statali figura il 'Green New Deal', destinato alla creazione di 960.000 nuovi posti di lavoro entro il 2012. Il progetto, del valore di 38 miliardi di dollari, prevede il risanamento di quattro fiumi, con la creazione di dighe e aree verdi, nonché lo sviluppo di industrie ecologiche con bassi tassi di emissione di carbonio, la creazione di complessi residenziali e strutture pubbliche con uso di energie rinnovabili. Il progetto include la ricerca nell'ambito dell'energia solare ed eolica mentre incoraggia l'utilizzo di veicoli elettrici: la Corea rientra così tra i primi quattro paesi che investiranno maggiormente nel settore dell'energia creando 100.000 posti di lavoro per il 2012 e altri 200.000 entro il 2030 (Fonte: Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane – in gestione transitoria).

Una nota curiosa: L'Unione Europea è il secondo partner commerciale della Corea dopo la Cina. Nonostante le imprese europee siano i maggiori investitori esteri, nel 2011 ci sono stati solo 7 casi di investimenti italiani in Corea per un totale di 21,42 milioni di dollari. Attualmente risultano esserci due unità produttive italiane: Ameg (celle frigorifere per alimenti) e Marposs presente con una catena di assemblaggio di componentistica di precisione. Tutti gli altri investimenti italiani sono uffici di rappresentanza commerciale diretti prevalentemente da coreani (Fonte: MKE).

L'1 luglio 2011 l'Unione europea ha ratificato l'FTA con la conseguente eliminazione delle tariffe doganali su numerosi prodotti, tra cui alcune tipologie di macchine utensili soggette a IVA al 10%. Per beneficiare dell'esenzione è necessario dotarsi del certificato di Esportatore Autorizzato rilasciato dalla Direzione delle Dogane. Per le spedizioni di valore complessivo superiore a 6.000 euro sarà inoltre necessario dotarsi del certificato di Esportatore Autorizzato (Fonte: Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane – in gestione transitoria).

 

icon Corea: esportare tecnologia (22/6/2011)

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